Anche il Michigan legalizza il consumo di marijuana

Anche il Michigan legalizza il consumo di marijuana

Nella notte tra il 6 e 7 novembre, mentre gli Stati Uniti erano chiamati al voto per le elezioni di metà mandato, due Paesi degli USA hanno espresso un’ulteriore preferenza: la legalizzazione dell’utilizzo di marijuana a scopo ricreativo.
Se in Nord Dakota per solo 20 punti di scarto ha vinto il no (60% vs 40%), il Michigan ha preferito il sì, diventando il decimo stato americano a legalizzare l’uso di marijuana a scopo ricreativo: dunque, da oggi un quinto del popolo americano vive in Stati dove è legale fare uso di cannabis.
Un caso che in Michigan, al confine con il Canada, abbia vinto il sì? Secondo noi no. E così, con la vittoria del “Proposition 1”, il possesso, la vendita e l’uso di cannabis, oltre al possesso di 12 piante a uso personale è divenuto legale, ma solo per chi ha compiuto 21 anni. Inoltre, è stato posto il limite massimo di 280 grammi di marijuana possibile da avere nella propria abitazione, oltre alla tassa del 10% sulla vendita di tutti i prodotti derivati dalla cannabis.
Diverso il “Measures 3” che si è votato in Nord Dakota che, in caso di approvazione, avrebbe dovuto cancellare tutte le pene per chi coltiva, possiede, usa o vende marijuana.
Sempre questa notte, poi, gli abitanti di Utah e Missouri hanno votato per la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico: nel primo Stato la proposta è passata con il 53% di voti favorevoli, mentre in Missouri si parla di oltre il 62%. Salgono così a 33 gli Stati che introducono normative che regolarizzano l’uso legale della cannabis a fini terapeutici.
Infine, stando agli ultimi sondaggi, il 62% degli americani si dice favorevole alla legalizzazione della marijuana: vento di cambiamento, non solo politico, in vista?

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