LEGO vuole usare la plastica derivata dalla canapa per produrre i suoi famosi mattoncini entro il 2030

LEGO vuole usare la plastica derivata dalla canapa per produrre i suoi famosi mattoncini entro il 2030

LEGO vuole cambiare il materiale che usa per fabbricare i suoi mattoncini sostituendo la canapa alla politica tradizionale. L’azienda utilizza attualmente una resina di plastica (acrilonitrile-butadiene-stirene), ma entro il 2030 intende utilizzare un materiale più ecocompatibile e più economico: la plastica di canapa.

L’impero LEGO, da più di 57 anni, costruisce i suoi prodotti usando la plastica tradizionale. La compagnia di giocattoli danese ha deciso di investire 60 miliardi in ricerca e sviluppo, per sostituire la plastica con la canapa entro il 2030.

L’idea dell’azienda è quella di trovare un materiale innovativo, resistente come la plastica, che possa durare nel tempo, visto che i prodotti LEGO si tramandano di generazione in generazione.

L’utilizzo della canapa per la produzione di materiali industriali comincia a essere molto diffuso, perché da questa pianta dalle innumerevoli proprietà è possibile creare prodotti molto resistenti, duraturi, con un occhio di riguardo alla natura.
Già nel nel 1941 Henry Ford utilizzò la canapa per costruire le portiere delle sue auto.

La plastica può essere prodotta dalla cellulosa di molti composti organici, comprese le piante come la canapa. La canapa è un materiale di base ideale per la produzione di plastica a causa del suo alto contenuto di cellulosa, che varia tra il 70 e l’80%.

Nonostante queste caratteristiche, le politiche proibizioniste nei confronti della cannabis ha più o meno oscurato il potenziale industriale della canapa per generazioni ma le riforme politiche in tutto il mondo stanno lentamente iniziando a cambiare la situazione.
Un’azienda australiana di nome Zeoform ha lavorato per diversi anni sul progresso delle tecnologie di canapa biodegradabili. Oggi l’azienda presenta un nuovo tipo di plastica molto robusta interamente realizzata in canapa.

Davanti a questi dati e alle innumerevoli scoperte fatte sulla canapa, speriamo che sempre più aziende decidano di seguire questi esempi virtuosi.