Nasce in Parlamento un nuovo intergruppo per la legalizzazione della cannabis

È stato un poster su Twitter di qualche giorno fa a dare la notizia al mondo dei social e non solo della grossa
adesione al nuovo intergruppo per la legalizzazione della cannabis: “più di 50 richieste di farne parte e il
numero continua a cresce” ha scritto Riccardo Magi, parlamentare di +Europa. Anche la vecchia legislatura
aveva creato un groppo similare raccogliendo più di 300 firme, ora la volontà è quella di fare un passo in più
rispetto al passato.
Una via di comunicazione moderna come cerca di esserlo il paese stesso togliendo i tabù al mercato della
cannabis e CBD.

Secondo quanto dichiarato da Magi l’obiettivo che l’intergruppo si è dato è quello di ottenere dal
presidente della Camera Roberto Fico la calendarizzazione della discussione sulla legge di iniziativa
popolare per la legalizzazione presentata nel 2016 e di rilanciare il dibattito pubblico e mediatico sul tema.
All’epoca vi furono ben 60.000 firme a supporto di questa nuova legge che però non giunse mai in aula per
la votazione. Una legge questa che vorrebbe discutere, tra i tanti temi, quelli sulla regolamentazione
dell’autoproduzione di cannabis, per l’apertura di Cannabis social club e per la vendita al pubblico con
l’apertura di dispensari.
Roberto Fico dal canto suo sembra essere aperto al dialogo e vicino al tema. Ha infatti incontrando Walter
De Benedetto, malato in prima linea a battersi per le cure a base di cannabis.
Sembrano esserci tutti gli elementi per una svolta e un cambiamento promosso soprattuto da Radicali
Italiani e Associazione Luca Coscioni in collaborazione con le più importanti organizzazioni antiproibizioniste.
Non mancano infatti i numeri, la voglia e la determinazione per ottenere finalmente risultati decisivi e
concreti.

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