I PRINCIPI ATTIVI DELLA MARIJUANA: THC, CBD, CBN, CBG

Ecco i 4 principali diversi cannabinoidi presenti nella marijuana. Essi sono principi attivi che tendono ad agire in maniera differente nel nostro cervello, cioè essi vengono percepiti da differenti e specifici recettori del cervello:

  1. Il THC
  2. Il CBD
  3. Il CBN
  4. Il CBG  

 Vediamone e le caratteristiche e come agiscono sul cervello umano.

THC:

il thc (o tetracannabidiolo) è il principio attivo noto per i suoi effetti psicologici e psicoattivi, agisce direttamente sui recettori dei cannabinoidi concentrati nelle aree celebrali (deputate alla percezione sensoriale e del piacere). Il thc favorisce il rilascio di dopamina, che provoca una piacevole sensazione di euforia e rilassamento e particolare benessere”. Gli effetti benefici che contribuiscono a renderlo utile nella terapia del dolore correlata a gravi patologie invalidanti. Perche, quindi, il thc o tetracannabidiolo se assunto può essere pericoloso per noi?

Perchè queste percezioni hanno una possibile alterazione uditiva, visiva e olfattiva e distorsione dello spazio-temporale. Costituisce la classica azione da “sballo”, in alcuni casi può generare panico, paura, paranoia, stati depressivi qualora già presenti e anche fenomeni allucinogeni se assunto in dosi elevate.

La struttura chimica del thc è capace di interagire perfettamente con i recettori C1 e C2 mimando i caratteristici effetti dei composti psicoattivi presenti nella canapa sativa. Si manifestano azioni non indifferenti che possono influenzare i molteplici aspetti del nostro quotidiano, dall’umore fino ad arrivare addirittura all’appetito (in misura variabile e soggettiva).

L’estrazione del THC avviene generalmente attraverso l’essicazione e la conservazione della cannabis per un periodo di tempo eccessivamente protratto.

CBD:

il CBD (o cannabidiolo) fa parte delle 80 sostanze chimiche individuate nella composizione chimica della cannabis e donominate cannabinoidi, occupano circa il 40% nell’estratto di canapa sativa, secondo solo al tetracannabidiolo.

Il CBD è i metabolita della cannabis, un principio attivo che dopo aver subito il processo un trasformazione iniziale, si rivela subito biodisponibile assimilabile dal nostro organismo, permettendo gli effetti benefici.

Ecco alcuni dei benefici del CBD:

 – È un ottimo sedativo e analgesico

– Utile per i dolori mestruali

– Contrasta mal di testa ed amicranie

– Favorisce i dolori da disturbi reumatici e fenomeni infiammatori

– Contrasta efficacemente la depressione

– Contrasta gli stati ansiosi e gli attacchi di panico

– Favorisce il rilassamento dovuto all’insonnia

– Favorisce il relax e il riposo generale del corpo

– Rilassamento nei sintomi di epilessia e disturbi neurologici in generale

– Combatte lo stress (Arginando i sintomi determinanti la condizione, quale la nausea, l’inappetenza e problematiche degli effetti negativi del diabete.)

– Problematiche a carico dell’apparato muscolo-scheletrico

– Contrasta i dolori articolari dovuti ad artrite reumatoide

– Contrasta i disturbi ossessivi-compulsivi

– Contrasta i dolori cronici

Il cannabidiolo oggi più che mai stimola l’interesse scientifico, rivelando concretamente l’efficacia in campo medico e terapeutico in alternativa delle terapia farmacologiche convenzionali.

L’estrazione del CBD consiste nel far scorrere attraverso la materia vegetale decarbonizzata un solvente liquido, affinchè il contenuto di cannabinoidi e terpeni della canapa venga separato e trascinato via. Una volta estratto, il liquido dev’essere fatto evaporare in condizioni di massima sicurezza. Il residuo così ottenuto sarà l’olio di CBD. Oppure senza l’uso di solventi (“a mano”) è mediante la lavorazione con  calore, pressione o sfregamento.

CBN:

Il CBN (o cannabinolo) è uno dei principi attivi meno conosciuti della marijiuana. Sono anni che è ormai protagonista di ricerche e studi scientifici, in relativo alla ceratteristica azione sedativa. il CBN non ha alcun effetto psicoattivo. Provati sono gli effetti calmanti e rilassanti, che contribuiscono a rendere tale questo principio attivo (del tutto simile al CBD). Sebbene si comporti come un antagonista debole dei ricettori CB1 presenti nel cervello, al contrario esibisce una notevole affinità con i ricettori CB2 presenti nelle immunitarie. Grazie alla sua selettività, viene usato come immunosoppressore o sedativo. Il CBN sembrerebbe stimolare la crescita di tessuto osseo, favorendo progressivamente la rigenerazione delle fratture ossee. In maniera significativa gli studi hanno dimostrato la sua notevole azione rilassante in grado di migliorare la qualità del sonno.

Combinato con i differenti terpeni, il CBN, dispone di proprietà analgesiche, anticonvulsive e ansiolitiche oltre ad essere un potente neuroprotettore. Un ottimo trattamento nell’arginare i disturbi provocati dalla SLA e le malattie degenerative. Aiuterebbe, in oltre, chi ha disturbi alimentari, HIV o AIDS, promuovendo l’appetito mediante la “fame chimica” e riducendo nausea e vomito.

L’estrazione non viene direttamente dalle infiorescenze di cannabis o dalla materia vegetale (foglie, rami, etc) ma deriva dal processo di ossidazione a carico del THC (attraveso la decomposizione del TCH). Sebbene risulti strettamente legato al THC puro, è  infatti possibile trasformare il THCA ovvero il THC allo stato grezzo, in CBNA, lasciando spontaneamente decomporre le infiorescenze, sottoposte a fonte di calore per eliminare la molecola di carbonio chimicamente presente o in alternativa procedere analogamente lasciando ossidare semplicemente il THC.

SOMIGLIANZE E DIVERSITà TRA THC, CBD, CBN:

Il CBN è ritenuto una molecola utile, prodotta naturalmente dalla pianta di canapa sativa ormai giunta a maturazione. A differenza del THC e per il CBD, che compaiono in maniera spontanea già dalle prime fasi di crescita della pianta.

Gran parte dei cannabinoidi interagisce con i ricettori che costituiscono il cosidetto sistema endocannabinoide, dando così vita ad una vasta gamma di effetti a carico dell’organiscmo. Sia il CBD che il CBN presentano di fatto una struttura genetica molto simile. Tuttavia il CBD tende ad influenzare il sistema endocannabidoide, mentre il CBN segue un processo mirato e diretto. Come il THC il CBN, seppur in maniera parziale, va ad intaccare i ricettori CB1. Possiamo dunque dire che: il CBN senza THC non portebbe di fatto esistere.

Se dunque il CBN viene generato dalla decomposizione del TCH è auspicabile che entrambe le molecole siano simili ed affini anche in termini di caratteristiche ed effetti.

CBG:

Il CBG (o cannabigerolo) è un fitocannabinoide. Si differenzia dagli endocannabinoidi poiché non viene prodotto dall’organismo ma trae origine direttamente dalla pianta di cannabis. Esattamente come il CBD e il CBN, anche il CBG non svolge alcuna azione spicotropaa ne spicoattiva.

Tuttavia la forma acida del CBG, il CBGA in realtà compare tra i primi cannabinoidi che si formano nella pianta in fase di sviluppo, caratteristica che contribuisce a definirla “la cellula staminale” della marijuana, sebbene le concentrazioni più elevate compaiono durante la fase di fioritura. È essenziale per creare il THC e il CBD, la maggior parte del CBG diventa CBGA, che successivamente si trasforma in THC, CBD e altri cannabinoidi minoritari. Come risultato, il CBG scompare perché è solo una breve fase nel processo di produzione di altri cannabinoidi.

Attualmente gran parte delle varietà di cannabis presenti sul mercato appartengono a particolari ceppi ad elevato contenuto di THC e di CBD: questo significa che maggiori sono le concentrazioni di entrambi i principi attivi presenti nella pianta, maggiormente sono ridotte di conseguenza quelle del CBG.

La dottoressa Bonni Goldstein, medico specializzato in cannabis medicinale, afferma che il CBG sarebbe in grado di inibire la neurotrasmissione del recettore GABA nel cervello, influenzando la percezione del dolore, favorendo il rilassamento muscolare e spiccati aspetti ansiolitici. Il CBG sembra promuovere effetti del tutto simili a quelli del CBD possedendo inoltre proprioetà antidepressive e proprietà antimicotiche seppur limitate. Dispone inoltre di potenziali proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Articolo di: https://www.cbdmania.it/blog/principio-attivo-marijuana

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