CBD e tatuaggi: benefici, usi e interazione tra i due

CBD e tatuaggi benefici usi e interazione tra i due

Al contrario di quanto si possa pensare, farsi un tatuaggio non è solo il momento in cui l’artista con la pistola inietta gocce di inchiostro sotto la pelle. Certo, disegno, esecuzione e posizione sono importanti, ma la guarigione della ferita (perché di tale inizialmente si tratta) non è da meno, anzi, forse è ancor più fondamentale. Considerate le proprietà terapeutiche del CBD, sono sempre di più aziende della canapa pronte a investire nel settore dei tatuaggi commercializzando cerotti, balsami e creme al CBD capaci di ridurre dolore durante la sessione, gonfiore post esecuzione, e far guarire più rapidamente e in maniera naturale la ferita.
Se poi a tanti piace ricoprirsi il corpo di disegni d’inchiostro, tantissimi sfidano la propria soglia del dolore. Eppure assumere un prodotto a base di CBD giusto prima di cominciare la sessione potrebbe aiutare (il tempo di attivazione varia tra i 20 e i 60 minuti) calmando e riducendo la paura senza provocare alcun effetto collaterale. Inoltre, in qualità di antinfiammatorio, il CBD riduce le infiammazioni nel corso del procedimento del tatuaggio, dando al corpo il tempo di adattarsi alla sensazione dell’ago che va sotto pelle. Come? Interagendo con i recettori del dolore nel cervello, alleviando il dolore e rendendo la sessione tanto piacevole quanto il risultato finale desiderato. O almeno si spera!

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