Coltivazione della canapa: tutto quello che c’è da sapere!

Spesso quanto si sente parlare della coltivazione della canapa, non si capisce realmente cosa si intende e cosa significa coltivare canapa. Per questo motivo, può essere interessante approfondire al meglio questo tema, per scoprire cosa si nasconde dietro l’affascinante mondo della canapa.

Vediamo, quindi, tutto quello che c’è da sapere sulla coltivazione della canapa, quali sono i periodi principali in cui si verifica la coltivazione, quali sono le principali varietà e i tipi di semi che possono essere coltivati quando si decide di avviare una coltivazione della canapa.

Come avviene la coltivazione della canapa: storia e fasi

Pochi sono realmente consapevoli che l’Italia rappresenta uno dei Paesi in cui la coltivazione di canapa è stata tra le più sviluppate. Addirittura, sono molti gli studiosi che affermano che il nostro Paese poteva essere considerato il secondo produttore di canapa in tutto il Mondo.

Inoltre, soprattutto durante gli anni Cinquanta, la coltivazione della canapa rappresentava di fatto un aspetto essenziale per l’economia agricola di tipo familiare ma anche nel settore dell’industria di tipo manifatturiero, soprattutto quella legata all’ambito della produzione tessile.

Prima di andare ad approfondire più nel dettaglio quali sono tutte le fasi della coltivazione della canapa che rappresentano di fatto i momenti essenziali che consentono poi di ottenere la canapa così come la conosciamo noi oggi, è importante innanzitutto chiarire un aspetto.

Nella maggior parte dei casi, la coltivazione della canapa risulta essere annuale. Ciò significa, quindi, che viene effettuata attraverso un ciclo breve che dura circa 100-130 giorni, il cui inizio prende avvio con la semina all’interno del campo e va quindi a concludersi con il momento della falciatura.

I semi e le varietà di canapa: cosa sono?

Prima di passare all’approfondimento legato alla fase della semina, è necessario chiarire alcuni punti per quanto riguarda il seme. Infatti, a questo proposito, va sottolineato che la canapa viene spesso definitiva come un vero e proprio “seminativo”. Ciò significa che presuppone una fase di coltivazione del seme, proprio come avviene anche per la produzione del mais.

Le sementi da riproduzione che dovranno essere coltivate, devono essere innanzitutto in grado di rispettare un elevato livello di germinabilità pari ad almeno l’80%.

In tal senso, il produttore deve accertarsi sempre che la coltivazione della canapa avviene nel rispetto delle norme e delle specifiche che saranno poi successivamente apportate e dichiarata sull’etichetta di vendita dei prodotti a base di canapa.

Dunque, la legge prevede la possibilità di coltivare in maniera esclusiva soltanto quel tipo di varietà che risulta essere costituita da un contenuto medio di THC. In questo caso, la percentuale che dovrà essere presa in considerazione è quella dello 0,2%.

La preparazione della semina per la canapa

Dunque, una volta scelta la varietà per la produzione e la coltivazione della canapa, la quale dipende anche dal tipo di terreno e dalla qualità di canapa che si intende produrre, arriva il momento della preparazione del letto di semina.

A questo proposito, infatti, va specificato che nonostante la canapa può essere coltivata tranquillamente in vari tipi di terreni differenti, ciò che è certo è che i risulti migliori dalla coltivazione della canapa potranno essere ottenuti soprattutto in quei terreni freschi e ricchi di sostanze e di elementi di tipo organico.

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici legati alla preparazione della semina per la canapa, occorre sottolineare che sarà necessario preparare al meglio il terreno, attraverso le operazioni tipiche di questa fase, ovvero:

  • un’aratura adeguata sulla base del terreno in cui si verificherà la coltivazione;
  • un’eventuale erpicatura, laddove risulta essere necessario;
  • una fase di fresatura;
  • un eventuale diserbo da effettuare prima della fase della semina vera e propria.

Dopo questa fase arriva il momento della concimazione e delle operazioni di semina, necessari per effettuare un’adeguata ed efficace coltivazione della canapa.

Lo sviluppo della canapa

Nonostante sia sempre preferibile e consigliabile che la coltivazione della canapa avvenga soltanto attraverso una crescita organica e naturale, oggi appare chiaro che prima delle operazioni di semina, sia necessario anche procedere con una fase di concimazione.

Infatti, in questo modo, l’obiettivo perseguito è quello di riuscire a incentivare uno sviluppo adeguato dello stelo della pianta. Inoltre, grazie a questa fase, sarà possibile anche controllare e monitorare al meglio le piante infestanti che potrebbero invadere il terreno una volta che questo viene coltivato con i semi di canapa.

Dunque, per quanto riguarda le operazioni legate alla semina vera e propria della canapa, queste vengono solitamente eseguite attraverso l’utilizzo di macchine da grano oppure di macchinari seminatori pneumatici.

Una volta effettuata la semina, sarà necessario attendere circa tre o quattro settimane per poter già notare la crescita della piantina, che potrebbe raggiungere fino ai trenta cm di altezza.

Nel momento in cui si raggiunge questo tipo di piantina, non sarà poi opportuno continuare con le cure tipiche della coltivazione, come ad esempio il diserbante oppure l’irrigazione.

La raccolta: come termina la fase di coltivazione della canapa

Il momento della raccolta rappresenta sicuramente uno dei più importanti durante la fase di coltivazione della canapa. A questo proposito, nel tempo le tecniche di raccolta della canapa si sono man mano più affinate, con l’obiettivo di salvaguardare la qualità della pianta e di garantire sempre freschezza e rispetto delle norme attualmente in vigore.

A questo proposito, la fase di raccolta dipenderà molto anche dal tipo di pianta di canapa che si è seminato. In particolare, la raccolta varia soprattutto tra le produzioni di semi ad uso prevalentemente alimentare rispetto a quella da fibra.

Per quanto riguarda la produzione di canapa da fibra, in questo caso, è necessario andare a raccogliere la pianta intorno alla fine di luglio e l’inizio del mese di agosto. Questo periodo corrisponderebbe dunque alla conclusione del momento di accrescimento della pianta.

Mentre, nel caso in cui si tratti della raccolta della canapa ad uso alimentare, in questo caso è necessario attendere che la pianta e i semi siano ormai maturi. Dunque, il periodo di riferimento è quello compreso tra i mesi di agosto, settembre ed ottobre, a seconda della tipologia di seme.

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