I RASTAFARIANI

I PRINCIPI DELLA FILOSOFIA RASTA

La religione Rasta altro non è che una miscela delle migliori forme della religione Cristiana ed Ebrea. I rastafariani prendono il nome da JAH, egli fu Imperatore d’Etiopia Hailè Selassiè, chiamato appunto Ras Tafari. Vedevano in lui l’unico in grado di poter unire nella terra d’origine (l’Africa) tutte le popolazioni sparse nel mondo.

Le religioni hanno sempre rispecchiato il luogo e le tradizioni in cui sono nate, ovviamente molti riti di una religione non sono accettati da un’altra; Come l’uso della marijuana mai accettata, come altre droghe, nella cultura di Babilonia.

L’USO DELLA MARIJUANA

Chiamata GANJA o WISDOMWEED (letteralmente: erbaccia delle speranza) viene fumata dai rastafariani perché si pensa possa dare quella tranquillità interiore per poter meditare e interagire von Jah. È anche un vero e proprio rito religioso, i rastafariani si ritrovano assieme cantando parole di speranza, ballando e suonando bonghi, rigorosamente ognuno con uno spliff in mano, scambiato tra di loro come segno di pace e amore.

C’è anche un passo dei Salmi che ne parla (104:14) “He causeth the grass to grow for the cattle, and herb for the service of man, that he may bring forth food out of the earth”.

DIETA E DREADLOCKS

Nella religione rastafariana la dieta è poco varia poiché cancella dai menù molte cose che la natura ci offre. È comunque una dieta molto igienica e salutare, si può dire vegetariana. Devono evitare l’uso di alcool e tabacco, tutte le carni (tranne quella di pollo), frutti di mare, lumache e pesci senza ossa. Anche i condimenti forti come il sale sono da evitare.

Anche per i capelli e per come devono essere portati si può leggere un passo di Levitico (21:5) che dice: “they shell not make baldness upon their head, neither shell they shave off the conrner of their bread, nor make any cuttings in thei flash”.

In semplici parole, i capelli non vanno tagliati ma lasciati crescere secondo natura, ovviamente non curandoli, soprattutto per il tipo di capello crespo tipico afro, si formano i leggendari DREADLOCKS, che secondo la cultura rispecchiano la criniera del leone, simbolo delle 12 tribù di Giuda rastafariane, e con i quali l’uomo ha il potere di graffiare il mondo con il movimento del capo.

Per i rastafariani è facile comprendere l’amore per la natura, per la pace e per la fratellanza verso tutti, tranne ovviamente per la terra della Babilonia, per i rastafariani è un rifugio di tutti gli spiriti maligni sulla terra, un vero e proprio inferno.

I rasta credevano nell’imperatore d’Etiopia Sua Maestà Jah Ras Tafari Hailè Selassie, che proprio come Dio dovrebbe essere stato immortale almeno fino a quando non avrebbe compiuto la sua missione. Purtroppo, il 27 agosto del 1975 muore nel suo palazzo ad Addis Abeba all’età di 83 anni. La comunità Rasta era in preda allo sconforto, ma nel giro di una settimana il “profeta” Bob Marley scrive JAH LIVE ridando conforto e fiducia.

JAH LIVE diventerà un vero e proprio inno alla unità e alla fede per tutti i rastafariani.

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