Arriva l’apparecchio che misura il THC dal respiro

Misura il THC dal respiro

Non vogliamo certo rovinarvi la giornata, ma se ne parlava da un po’ ed è arrivato il momento di dare una brutta notizia a tutti i fumatori: sta per essere lanciato sul mercato un dispositivo simile all’etilometro, in grado di individuare il THC nel respiro.

Dopo anni di ricerche, l’azienda californiana Hound Labs sta infatti per lanciare negli Stati Uniti il Marijuana Breathalyzer, lo strumento in grado di misurare i livelli di THC dal respiro. Ecco di cosa di si tratta e quando verrà immesso nel mercato. 

Misurare il THC dal respiro: come funziona il Marijuana Breathalyzer e per chi è stato pensato 

Ipotizzato già nel 2014, l’apparecchio che misura il THC dal respiro sta per essere lanciato sul mercato dopo anni di studi e di ricerche eseguite da Hound Labs in collaborazione con l’University of California, San Francisco. L’obiettivo è fornire alle forze dell’ordine, ai datori di lavoro e a chiunque ne abbia bisogno uno strumento preciso in grado di dare un risultato immediato, senza lunghe attese o costosi test in laboratorio. In particolare, il principale settore coinvolto sarà quello dei trasporti, con focus sugli automobilisti per ridurre al minimo il rischio di persone al volante sotto effetti di stupefacenti. 

A differenza di quanto avviene con l’alcol negli etilometri, quando si parla di cannabis e di THC il rilevamento attraverso il respiro è più complesso ed è per questo che gli studi per la creazione di uno strumento dedicato hanno richiesto anni nonostante le tecnologie avanzate. Identificare il consumo recente di marijuana nel respiro, infatti, richiede una misurazione nell’ordine del trilione, ossia equivalente a quella che andrebbe eseguita per trovare un particolare essere umano su un sistema di 142 pianeti popolati quanto la Terra.

Lo strumento, dunque, deve essere ultra sensibile per riuscire a determinare se qualcuno ha fatto uso di cannabis abbastanza recentemente da poter essere rilevata in quella che in inglese viene chiamata “peak impairment window”, ossia finestra temporale entro la quale le molecole (in questo caso di THC) rimangono nel respiro.

Secondo le ricerche della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), agenzia governativa statunitense legata al Dipartimento dei Trasporti e che si occupa di sicurezza stradale, per la marijuana questa finestra temporale è pari a quattro ore, il che aiuterebbe a identificare i soggetti che ne hanno fatto uso poco prima di mettersi alla guida. Questo è fondamentale per superare i limiti dei test attuali, come l’esame delle urine (dove il risultato positivo può comparire anche dopo un mese dall’utilizzo della sostanza) o del sangue (3 settimane). 

“I test convenzionali dedicati alla marijuana, da quello delle urine a quello del sangue passando per i test del capello, non aiutano a distinguere tra individui che hanno fumato poco prima di andare al lavoro o di mettersi alla guida e chi, invece, ne ha fatto uso responsabilmente durante il weekend, per esempio”, spiegano da Hound Labs. “Questo strumento aiuterà a fare la differenza e a utilizzare il giusto metro di giudizio a seconda del caso”. 

Marijuana Breathalyzer: quando verrà lanciato

Al momento, Hound Labs ha attivato una lista d’attesa per tutti gli interessati, ma il lancio del prodotto potrebbe essere imminente. Secondo quanto si legge sul sito, infatti, un primo lotto potrebbe essere disponibile per il mercato statunitense già da quest’anno, entro la fine della primavera.

Per la distribuzione internazionale i tempi si allungano, ma al lavoro, oltre all’azienda californiana, c’è anche la canadese Cannabix Technologies di Vancouver, che sta lavorando al suo THC Breath Analyzer, già disponibile per il “beta testing”. Una strada simile è stata intrapresa anche dall’Università di Pittsburgh, dove un primo prototipo è stato già reso disponibile a quelli che sono stati definiti “partner commerciali interessati”.
L’apparecchio potrebbe arrivare sul mercato in concomitanza con un’altra vera e propria rivoluzione a stelle e strisce: la legalizzazione federale della cannabis.

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