Consigli per la raccolta e la concia della cannabis

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Raccolto passo dopo passo

Passo uno: Dopo aver atteso diverse settimane di crescita e maturazione delle vostre piantine è finalmente giunto il momento della raccolta, i fiori sono pieni di resina e i tricomi hanno raggiunto la maturazione. Se avete usato fertilizzanti per il periodo di coltivazione dovrete interrompere la somministrazione dai sette ai quindici giorni prima della raccolta. L’accumulo di sostanze nutritive nella pianta e nel fogliame conferisce un retrogusto amaro e dal sapore di terra, è quindi importante iniziare a innaffiare con abbondante acqua in modo da lavare bene le radici e quindi eliminare tutte queste sostanze dalle radici della nostra pianta. Questo sistema è chiamato ‘FLUSH’, che tradotto significa proprio ‘lavare, sciacquare’, alcuni coltivatori continuano a fertilizzare fino a tre giorni prima della raccolta avvalendosi di prodotti come il Flawless Finish. Si tratta di prodotti che accelerano l’eliminazione delle sostanze chimiche accumulate nelle radici della pianta stessa.

Passo due: Dopo aver lavato con cura le vostra radici è finalmente l’ora di raccogliere, ma ancora un passaggio è necessario per ottenere cime belle resinose e zuccherate, molti coltivatori infatti, preferiscono dare un totale di 24 ore di buio alle proprie piantine prima della raccolta, cosi facendo si avrà un picco maggiore di resina e il prodotto finale avrà un aspetto differente e questo funziona anche con le infiorescenze di CBD o altre forme di cannabis light. Un altro consiglio è quello di raccogliere al mattino quando i livelli di resina raggiunge il suo picco massimo. Puoi raccogliere la pianta intera oppure tagliare ogni singolo ramo alla sua base, dove in questo ultimo caso, si avrà una essiccazione leggermente più rapida.

Passo tre: Togli le foglie più grandi qualche giorno prima di tagliare le piante stesse (uno o due giorni prima), così facendo si otterrà più energia diretta sui fiori, oltre ad agevolare e abbreviare l’operazione di pulizia prima dell’essicazione. Una volta tagliata la pianta alla base del suo tronco e dei suoi rami, possiamo iniziare a ripulire le foglie più piccole. Conviene ripulire presto le le infiorescenze appena raccolte, eliminando le foglie più vicine circostanti ai fiori con l’utilizzo di cesoie o piccole forbici. Adesso siamo pronti per esiccare i nostri rami.

L’essiccamento lento e controllato

Dopo la raccolta, bisogna far essiccare la nostra piantina di cannabis per poter apprezzare meglio le nostre cime. L’essiccamento può essere fatto sia con le cime appese a testa in giù, oppure in una cassa di legno in posizione orizzontale, l’importante è che la stanza non abbia un umidità troppo elevata e che sia un ambiente ben ventilato. Eliminando le foglie grandi e i rami grossi al momento della raccolta si possono ridurre i tempi di essiccazione, tuttavia, quando si fanno seccare le cime troppo velocemente, nei tessuti vegetali rimangono intrappolati amido e nitrati, oltre che alla clorofilla e altri pigmenti, conferendo un gusto ‘verde’ e un sapore sgradevole. Al contrario quando si fanno seccare le cime lentamente oltre i 5 giorni, l’umidità evapora uniformemente nell’aria, regalando fiori secchi omogenei e di alta qualità. La temperatura ideale è compresa fra i 18 e i 24 gradi, con un umidità fra il 45% e il 55%. Le temperature inferiori ai 18°C arrestano l’essicamento e spesso fanno salire subito l’umidità.

Conciatura la fase finale

La conciatura permette alle infiorescenze non solo di seccare lentamente, ma anche di riuscire a sprigionare i giusti aromi e sapori del fiore. La prima settimana influenza molto la potenza, eliminando l’ultima parte di umidità rimasta in forma liquida all’interno delle cime e grazie a questo passaggio, i fiori seccano così bene da prevenire la formazione di muffe o altri batteri. Tutta questa attesa è necessaria per riuscire ad avere un prodotto ricco di potenza e di sapore. Certi coltivatore evitano di usare i barattoli di plastica perchè conferirebbero un sapore sgradevole alle infiorescenze, molto meglio invece sono i barattoli di vetro sigillati ermeticamente o con tappo in sughero. Chiudendo le infiorescenze in un recipiente si crea un microclima che consente ai liquidi di distribuirsi uniformemente nei fiori e andranno conservati in un luogo fresco, asciutto e buio.

Il periodo di concia va da un periodo minimo di tre settimane fino a qualche mese, alcune genetiche per dare il meglio hanno bisogno anche fino a 6 mesi di concia nei barattoli, ma in media già dopo un mese si avrà un prodotto ottimo da gustare.