La forza del mattone bio in Canapa

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L’edilizia è un mondo ampio ed eterogeneo dove, specialmente negli anni passati, il cemento e le
costruzioni classiche hanno trionfato, purtroppo anche a discapito dell’ambiente e del paesaggio.
Il mattone bio in Canapa, a tal proposito, si inserisce nel panorama dell’edilizia strizzando l’occhio al futuro.
Sì, perché, nel futuro, trionferà l’edilizia di tipo ecosostenibile e, anche le architetture più complesse,
verranno costruite a partire da filiere virtuose.
In realtà, il futuro è già qui, perché il bio mattone è un vero e proprio successo del presente e, grazie alle
sue caratteristiche tecniche, riscuote i meritati consensi.
Ma andiamo ora a conoscere la storia e tutte le caratteristiche del mattone bio in Canapa, e il loro utilizzo.
Le possibilità di impiego sono davvero infinite e gli sviluppi, per l’edilizia, sono tutti ecosostenibili.

Da dove parte la storia del mattone bio in Canapa

Se il mattone bio in Canapa è una realtà di fatto, lo si deve all’ingente attenzione che le persone hanno
rivolto nel tempo alla bioedilizia. In Italia, infatti, questo modo di costruire ha preso piede con grande
forza.
Tutto merito di coloro che hanno trascorso anni a cercare materiali validi, in grado di sostituire le principali materie utilizzati nell’edilizia. Ma la storia del mattone bio in Canapa non nasce in questo secolo, bensì ben 1500 anni or sono.
Proprio così. La canapa, nell’edilizia, venne utilizzata per la prima volta nel Medioevo, in Francia. Si tratta di una scoperta fatta da studi archeologici, che hanno permesso di ritrovare un ponte realizzato proprio in fibre di canapa, a sud del Paese francese. Il ponte è databile attorno 600/750 d.C.
Dal medioevo, e dall’utilizzo che si fece della canapa allora, sono trascorsi, non solo moltissimi secoli, bensì anche tante sperimentazioni per il corretto utilizzo della canapa nell’edilizia. Da mero conglomerato, il mattone bio in canapa è diventato così solido, anche come prodotto, attorno al 1960.
Oggi, quindi, arriva a noi rafforzato da anni di studi, e secoli passati a migliorare la sua composizione e
struttura. Nel tempo, infatti, si sono comprese e perfezionate tutte le performance possibili della canapa, a servizio del costruire.

La produzione diventa industriale: il mattone bio in Canapa

La produzione del mattone bio in Canapa, nel tempo, è uscita dalla produzione di tipo artigianale per
approdare ad una realizzazione di tipo industriale. Questo è stato possibile grazie al diffondersi del ramo
bio edile in Canada, come anche in Francia.
La solidità e la robustezza del mattone bio in Canapa è stata asseverata da ingegneri, architetti, e figure
professionali di settore. Ed oggi, il suo impiego inizia a prendere davvero piede.

Per la realizzazione del mattone bio in Canapa viene utilizzata la Canapa Sativa, che, durante il processo di
costruzione e realizzazione, viene unita alla forza della calce. Il canapulo è il materiale che viene scelto,
dalla pianta di canapa sativa, al fine di ottenere il bio-composto alla base del mattone in canapa.
Il canapulo è la componente legnosa che sa rendere il mattone bio in canapa resistente e traspirante allo
stesso tempo. Grazie a questo elemento, il mattone bio e industriale in canapa consente di realizzare muri
davvero traspiranti, e in sintonia con l’ambiente.

Il mattone bio in Canapa: isolamento acustico e termico

Le caratteristiche del mattone che viene realizzato con la canapa lo rendono un prodotto ormai sicuro e
vagliato nel dettaglio, sotto il profilo delle prestazioni. Solo per chiarirlo, si tratta di un prodotto del tutto
ignifugo e sicuro, in grado di isolare con una resa davvero efficiente.
L’espetto dell’isolamento acustico è primario, ed è uno dei motivi per cui preferire questo mattone. Ma si
tratta di un prodotto davvero eccellente anche a livello termico. La dispersione del calore è poca, mentre
l’efficienza è notevole.
Un altro motivo per cui scegliere il mattone bio in canapa è la sua capacità di assorbimento del biossido di carbonio. Questo significa che il mattone tutela l’ambiente e contrasta il surriscaldamento del pianeta. Si tratta di un aspetto fondamentale.
Se, infatti, sempre più persone, scegliessero la canapa, per costruire, si potrebbe ridurre in modo notevole
il riscaldamento di cui è vittima il nostro pianeta. I benefici sarebbero evidenti per tutta la popolazione
mondiale.

Gli utilizzi del mattone in canapa

Così prefabbricato, in modo preciso e definito, il bio mattone in canapa arriva a noi come fonte di valido
aiuto, sotto molti profili. Andiamo a conoscere tutti i contesti nel quale può essere impiegato, al fine di
conoscerne l’ampio spettro di utilità.
Il mattone in canapa è eccellente per costruire, a partire da zero delle murature isolanti. Si conferma
l’elemento giusto anche in caso di isolamento all’esterno. È sempre più frequente il suo utilizzo, anche per
la realizzazione di cappotti, per quegli edifici che sono già in essere.
È possibile isolare il sottopavimento, e utilizzare il mattone in canapa anche per delle manodopera
circoscritta. Ad esempio, il bio mattone è utilizzabile anche per tutti quegli edifici già esistenti, in cui si
debba implementare l’isolamento acustico, anche solo su per una parete.
Tra i suoi impieghi è compreso anche l’isolamento del tetto, o le murature di tamponamento. In ogni punto in cui viene utilizzato, il bio mattone dona tutti i suoi benefici, a favore di una scelta intelligente e duratura nel tempo.

La composizione dettagliata del bio mattone in canapa

Va ricordato infine che, il canapulo utilizzato per la composizione del bio mattone, è certificato e
riconosciuto in ambito edilizio. Si tratta quindi di un materiale stabilizzato e controllato del dettaglio. La
calce naturale dona compattezza al prodotto finale.

Come per molti prodotti connessi alle nuove forme del costruire, l’unica cosa da non lasciarsi mai sfuggire, è la provenienza, e la sede di costruzione del mattone bio in canapa. Le truffe sono all’ordine del giorno anche in questo settore.
Proprio per questo motivo, è meglio evitare di acquistare il mattone bio da aziende che sfruttando l’onda
del successo di questo prodotto e che non hanno, alle loro spalle, la solidità di un’azienda seria, intenta da anni ad operare nel settore.