La Germania vuole legalizzare la cannabis

Germania cannabis

Le principali parti coinvolte hanno raggiunto un accordo e la Germania è pronta a legalizzare la cannabis a livello nazionale. L’annuncio è tra i protagonisti della stampa locale, ecco tutti i dettagli. 

Legalizzazione della cannabis in Germania: gli obiettivi

A metà novembre 2021, i leader della nuova coalizione di governo tedesca hanno raggiunto un accordo per legalizzare la cannabis a livello nazionale e la normativa dovrebbe essere introdotta nel corso della prossima sessione legislativa.

Questo cambiamento si porrebbe dunque come un ulteriore passo avanti dopo la depenalizzazione del possesso personale già prevista dalla legge e andrebbe ad affiancare il programma, già attivo, legato alla cannabis medica, fornendo così servizi e regolamentazioni più ampi, dalla prevenzione dei danni fino ai test sulla qualità e la salubrità della cannabis per preservare la salute dei consumatori. A questi provvedimenti si aggiunge la riduzione della pubblicità, oltre che della cannabis stessa, anche di tabacco e alcol, per limitare il consumo tra i giovani. Obiettivo finale della normativa è però la creazione di un mercato regolamentato destinato ai cittadini tedeschi maggiorenni e il contrasto, a livello nazionale, del mercato illecito. 

In merito, la nuova coalizione di governo composta dal Partito Socialdemocratico Tedesco (Sozialdemokratische Partei Deutschlands, SPD), dal Partito Liberale Democratico (Freie Demokratische Partei, FDP) e dai Verdi, ha affermato che “introdurrà la distribuzione controllata di cannabis agli adulti per scopi ricreativi nei negozi autorizzati” e che, a quattro anni dall’attuazione, al programma si aggiungerà una necessaria revisione dell’impatto sociale della riforma per valutare gli sviluppi.

Anche se i legislatori hanno sottolineato che l’obiettivo della riforma non è aumentare le entrate fiscali per il paese, il Partito Liberale Democratico ha però sottolineato nel suo manifesto elettorale che tassare la cannabis al pari delle sigarette potrebbe generare 1 miliardo di euro all’anno, portando così notevoli benefici anche dal punto di vista economico.

La riforma annunciata a novembre affonda le sue radici nel 2017, quando in Germania i membri dell’Unione Cristiano-Democratica (Christlich Demokratische Union Deutschlands, CDU) e i loro alleati dell’Unione Cristiano Sociale di Baviera (Christlich-Soziale Union in Bayern) iniziarono a discutere con l’FDP e i Verdi per arrivare alla legalizzazione nazionale. 

Il passo in avanti della Germania segue ora quello del Lussemburgo, che ha da poco preso una decisione storica diventando il primo Paese in Europa ad autorizzare la coltivazione personale di cannabis (il disegno di legge dovrebbe essere approvato a inizio 2022). 

La situazione attuale in Germania 

Nel 2017, mentre i partiti ipotizzavano per la prima volta la legalizzazione a livello nazionale, è arrivata una svolta dal punto di vista della cannabis terapeutica

Tra il 2016 e il 2017, infatti, è stata varata una legge che permetteva (e permette tuttora) ai medici di prescrivere la cannabis ai pazienti gravemente malati e che non hanno alternative terapeutiche. La legge è stata approvata il 4 maggio 2016, ma è entrata in vigore solo il 10 marzo 2017, e si è basata sui primi test iniziati nel 2008, quando, per la prima volta volta nella storia del Paese, sette pazienti tedeschi sono stati trattati con cannabis medicinale distribuita su prescrizione medica. La cannabis medica viene attualmente pagata dall’assicurazione sanitaria stipulata da ciascun individuo. 

In questa situazione i cittadini non sono rimasti a guardare e non hanno mai smesso di far sentire la propria voce a favore della legalizzazione. Dal 1997, infatti, ogni anno nel mese di agosto, i tedeschi si mobilitano portando per le strade di Berlino la Hanfparade, una parata a favore della legalizzazione, e a questa, dal 2011, si è unita la Global Marijuana March organizzata e coordinata dalla Deutscher Hanfverband, l’associazione nazionale tedesca per la canapa.

Ora i loro desideri potrebbero diventare realtà, ma la politica non ha ancora diffuso una posizione ufficiale e definitiva in merito. Si attendono ulteriori sviluppi.