Il Lussemburgo è il primo Paese in Europa ad autorizzare l’autoproduzione di cannabis

Lussemburgo

Il Lussemburgo prende una decisione storica e diventa il primo Paese in Europa ad autorizzare la coltivazione personale di cannabis. Il disegno di legge dovrebbe essere approvato a inizio 2022. 

Autoproduzione e depenalizzazione: le novità in Lussemburgo

La notizia è arrivata dal Ministero della Giustizia (Ministère de la Justice, MJUST) e dal Ministero della Sicurezza Interna (Ministère de la Sécurité intérieure, MSI), che il 22 ottobre 2021 hanno annunciato che in Lussemburgo sarà concesso coltivare fino a un massimo di 4 piante di cannabis e solo per uso personale all’interno di un’abitazione o della propria proprietà (giardino compreso). Secondo il nuovo disegno di legge, quindi, ogni cittadino lussemburghese maggiorenne potrà autoprodurre legalmente le proprie piante di cannabis: una decisione e una mossa storica in Europa, dove nessuno Stato aveva ancora intrapreso ufficialmente questa strada.

A questo si aggiunge l’intenzione dei due Ministeri di portare alla Camera un voto per la riduzione delle sanzioni che attualmente colpiscono chiunque venga trovato in possesso di cannabis, anche di meno di tre grammi. L’idea è quella di andare verso una progressiva depenalizzazione, riducendo le conseguenze al sequestro della cannabis — che non comporterebbe alcuna iscrizione nel casellario giudiziale — e a una multa che potrebbe variare dai 25€ ai 500€; al momento la multa può spaziare invece dai 251€ ai 5.000€ e il possesso è considerato reato. Al contrario, la nuova normativa conferma nuovamente, oltre al divieto di fumare in luoghi pubblici, anche la “tolleranza zero” per chi viene sorpreso con più di 3 grammi e per gli automobilisti che saranno colti a guidare sotto l’influenza della cannabis.

Il commercio di semi — che potranno essere acquistati nei negozi o online — sarà invece autorizzato senza alcun limite alla quantità o al livello di tetraidrocannabinolo (THC), principale componente psicoattiva della pianta. Con questo disegno di legge, inoltre, c’è anche l’intenzione da parte del governo del Lussemburgo di consentire la produzione domestica di semi per scopi commerciali, mentre i progetti a livello statale, sia per una catena di produzione nazionale che per la distribuzione regolamentata dallo Stato, sono stati ritardati dalla pandemia di Covid.

Quando entrerà in vigore la normativa

Anche se l’annuncio risale alla fine di ottobre 2021, non è stata ancora anticipata una data di attuazione definitiva. La Camera, infatti, dovrà ora votare gli adeguamenti necessari e il disegno di legge ufficiale verrà presentato solo all’inizio del 2022

Secondo il Ministro della Giustizia Sam Tanson, il quale mandato terminerà nel 2023, questo è solo un primo passo verso un più ampio progetto di legalizzazione della cannabis ricreativa. 

Cannabis in Lussemburgo: gli obiettivi della legge

Il disegno di legge nasce dal fallimento delle normative precedenti, che non erano riuscite a scoraggiare l’uso della cannabis all’interno dei confini nazionali e, al contrario, avevano incentivato involontariamente il mercato illegale. 

“La cannabis è la sostanza psicotropa più utilizzata nel nostro Paese e rappresenta una grande parte del mercato illegale”, ha affermato il ministro Sam Tanson. “Lo scopo di questo disegno di legge è non obbligare il consumatore di cannabis a trovarsi in ​​una situazione illegale e non supportare l’intera catena del mercato nero, dalla produzione al trasporto fino alla vendita. Vogliamo fare tutto il possibile per allontanarci sempre di più dall’illegalità».

Per questo è stato previsto inoltre un sistema di produzione e distribuzione della cannabis regolamentato dallo Stato per garantire la qualità del prodotto. I ricavi delle vendite saranno principalmente investiti nella prevenzione, nell’istruzione e nell’assistenza sanitaria nel vasto campo delle dipendenze.