Stagisti in California: 1000 euro al mese per assaggiare cannabis

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1.000 dollari al mese per testare la cannabis. È questo l’annuncio rilasciato poche settimane fa dall’azienda californiana Emjay, realtà  specializzata nella distribuzione di marijuana e prodotti derivati dalla cannabis e ora alla ricerca di stagisti per la stagione estiva. Ecco di cosa si tratta.

La proposta di lavoro firmata Emjay

Emjay è nata in California, il primo stato al mondo a legalizzare la cannabis a scopo terapeutico nel 1996, un territorio dove anche l’uso a fini ricreazionali è consentito dal 2018 e dove è nata la filosofia “Cali sober”, ossia il trend di chi preferisce usare la cannabis per rilassarsi, rinunciando completamente al consumo di alcolici, molto più pericolosi e dannosi per l’organismo.

Tra i leader del mercato della distribuzione di cannabis e prodotti derivati al mondo, Emjay ha diffuso una proposta di lavoro tanto insolita per il pubblico italiano quanto affascinante: uno stage di tre mesi, con una retribuzione di 1.000 dollari mensili, per testare i nuovi prodotti dell’azienda, dai fiori all’olio passando per gli edibili, e scrivere recensioni e report. La posizione, ci tiene a precisare Emjay, non è full time, non include benefit di alcun tipo ed è aperta solo ai residenti in California over 21, ma prevede l’invio gratuito di prodotti da assaggiare e testare che, secondo l’azienda, hanno un valore di diverse migliaia di dollari. 

Per candidarsi è necessario inviare un’email a [email protected] allegando un curriculum vitae, un esempio di uno scritto di una pagina oppure un video della durata inferiore ai 4 minuti e 20 secondi.

Le altre posizioni aperte in Emjay 

La ricerca di stagisti si affianca alla costante ricerca di driver specializzati che facciano da intermediari tra l’azienda e il consumatore finale. Anche in questo caso le condizioni sono ben chiare ed esplicitate sul sito: avere almeno 21 anni, possedere una patente di guida statunitense valida, non avere precedenti penali e avere un mezzo di trasporto affidabile e accettato dall’azienda.

Emjay, dal canto suo, garantisce invece uno stipendio sicuro, orari di lavoro flessibili e sconti e agevolazioni per gli acquisti effettuati sul sito, il tutto nel rispetto delle legge statunitensi in vigore. 

I lavoratori nel settore della cannabis negli Stati Uniti

Secondo il Leafly Jobs Report 2021, realizzato in collaborazione con Whitney Economics, attualmente sono oltre 321.000 i laboratori full time coinvolti nel settore della cannabis negli Stati Uniti, dalla coltivazione alla distribuzione.

“Per metterlo in prospettiva: negli Stati Uniti ci sono più lavoratori legali di cannabis che ingegneri elettrici. Ci sono più lavoratori legali della cannabis che paramedici e paramedici. Ci sono più del doppio dei lavoratori legali della cannabis rispetto ai dentisti. E quei lavori non sono limitati al Colorado e alla California. La marijuana medica è ora legale in 37 stati, mentre 15 stati e Washington, DC hanno legalizzato la cannabis per tutti gli adulti. In Florida ora ci sono più lavoratori della cannabis che idraulici. In Pennsylvania, la famosa industria siderurgica dello stato impiega circa 36.000 lavoratori e la non così famosa industria della cannabis legale dello stato ne impiega quasi 16.000. In Michigan, ci sono più lavoratori della cannabis che poliziotti”, si legge nel report.

Non solo, nonostante un anno segnato da una pandemia globale, dall’aumento della disoccupazione (che è quasi raddoppiata) e dalla recessione economica, l’industria legale della cannabis nel 2020 ha aggiunto 77.300 posti di lavoro a tempo pieno negli Stati Uniti, registrando così un 32% di crescita dell’occupazione su base annua; una cifra sorprendente se si pensa al 2020 come all’anno peggiore per la crescita economica degli Stati Uniti dalla Seconda Guerra Mondiale. E i numeri potrebbero aumentare ulteriormente con l’avvicinarsi della legalizzazione federale.

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