Come si fa il cannabis butter? La ricetta e i consigli utili

come si fa il cannabis butter

Il cannabis butter (o cannabutter, in italiano “burro alla cannabis”) è uno degli alimenti (edibles) più diffusi quando si parla di marijuana in cucina. La sua popolarità non è legata solo agli aspetti positivi, come il godere dei benefici della cannabis evitando gli svantaggi legati al fumo (l’odore persistente in primis), ma anche perché è estremamente pratico. Il composto, infatti, può essere utilizzato in qualsiasi ricetta che preveda l’uso del burro, come i celebri brownies alla cannabis

Ecco come si prepara e i consigli per non commettere errori. 

Cannabutter: strumenti e ingredienti

Come per ogni ricetta che si rispetti, è importante sapere fin da subito ciò di cui si ha bisogno, sia dal punto di vista degli strumenti che dal punto di vista degli ingredienti, così da non farsi cogliere impreparati lungo il percorso.

Gli strumenti utili

Per preparare il cannabis butter servono:

  • Un forno
  • Una teglia ricoperta di carta forno
  • Un macinino
  • Una pentola
  • Un mestolo di legno 
  • Un termometro da cucina
  • Un colino da cucina
  • Un contenitore per alimenti

Gli ingredienti e le dosi per preparare il cannabis butter

Per quanto riguarda gli ingredienti, invece, la lista è molto più ridotta. Infatti c’è solo bisogno di: 

Generalmente il rapporto tra gli ultimi due ingredienti è pari a 1 a 4, quindi, in caso di modifica alle dosi, c’è da tenere conto di questa relazione.

Come si fa il cannabis butter: procedimento

Il cannabutter può essere comodamente preparato nella propria cucina, ma, per quanto possa sembrare semplice, per realizzarlo è necessario seguire con attenzione il procedimento, così da evitare errori o problemi durante e dopo la preparazione.

Ecco una guida passo passo per realizzare il burro alla cannabis tra le proprie mura domestiche e alcuni consigli per non rovinarne il sapore. 

Primo step: la decarbossilazione

La cannabis prima di venire riscaldata non è psicoattiva, quindi per attivarla è necessario stimolarla con una fonte di calore, come il forno: questo procedimento è noto come decarbossilazione

Per preparare il cannabutter è necessario innanzitutto ridurre in pezzi più piccoli la materia prima e poi, dopo averla posizionata su una teglia rivestita, mettere tutto in forno a 115° C per circa 25-30 minuti, facendo attenzione a non bruciarla. Una volta preriscaldata, la cannabis deve essere lasciata raffreddare a temperatura ambiente e poi macinata. 

Secondo step: l’infusione nel burro

A questo punto bisogna porre la cannabis in un pentolino insieme al burro e alla quantità d’acqua necessaria a seconda delle dosi previste e posizionare il tutto sul fornello a fuoco minimo per almeno 45 minuti mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno. In questo passaggio è importante che la temperatura non superi gli 87° C e per questo è fondamentale controllarla utilizzando un termometro da cucina. 

Per un effetto ideale e per evitare che la clorofilla della pianta alteri il sapore e colori in maniera eccessiva il burro di verde, è consigliabile non superare un’ora di infusione.

Terzo step: filtraggio e conservazione 

Trascorso il tempo necessario, bisogna rimuovere la pentola dai fornelli e versare il composto in un contenitore per alimenti facendolo passare prima per un colino da cucina cosicché le foglie non passino. In questo modo si otterrà un cannabis butter più puro e adatto a tutte le preparazioni. Le foglie rimaste nel colino possono essere pressate con un mestolo da cucina, così da non sprecare nulla.

A questo punto, il contenitore va chiuso e lasciato in frigorifero dalle 3 alle 5 ore. Grazie alla bassa temperatura, l’acqua in eccesso non evaporata si separerà dal burro e potrà essere eliminata. Il composto ora può essere conservato e utilizzato come un comunissimo burro da cucina. Il gioco è fatto.