Erba Light: ecco come preservare la qualità delle infiorescenze

erba light

L’erba light può arrivare a sapere di stantio. Quali sono le circostanze che portano la cannabis light a non essere più considerata utilizzabile? Vogliamo spiegarvi come riconoscere le infiorescenze non più ritenute buone e come fare a conservarle più a lungo in modo corretto e soddisfacente.
La cannabis light ha una durata di scadenza? 

Diciamo che siete nel bel mezzo delle pulizie di primavera e ritrovate una vecchia cima d’erba o un tocchetto di fumo nelle oscurità di un cassetto. La vostra prima reazione potrebbe essere di gioia, ma.. da quanto tempo era li? Se non riuscite a ricordarvelo, è perché magari effettivamente era roba piuttosto vecchia. E allora, questo souvenir dei tempi indietro si potrà fumare senza rischi?

In generale si può dire di si.
L’erba light ha una data di preferibile consumo? Decisamente si.

A meno che non sia stata conservata in un ambiente umido, l’erba non ammuffisce. A parte questo però, si rinsecchisce e diventa meno “forte ed intensa” col passare del tempo. Pensate alle vostre erbe come altre spezie nella vostra dispensa. Aggiungereste ad una ricetta dell’origano svanito? Spero di no, visto che il sapore non sarà un granché, quindi allo stesso modo, dell’erba light vecchia non vi farà star male, potrebbe però non fare un grande effetto.

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Come prevenire la muffa durante la conservazione della cannabis light

C’è solo una cosa a cui fare attenzione: in caso in cui la vostra vecchia erba abbia effettivamente della muffa che le sta crescendo sopra, buttatela via immediatamente! Potrebbe essere pericolosissima per la vostra salute. La muffa può avere delle conseguenza, alcune anche piuttosto gravi. Si va dal semplice mal di testa, alla più pericolosa pneumonia e problemi di respirazione.

Quindi, se non è ammuffita, l’erba light vecchia si può fumare. Lo stesso vale per i vecchi pezzi di fumo. Detto questo, potreste non aver proprio voglia di farlo. L’erba vecchia rinsecchita produce fumo aspro. Il risultato potrebbe essere quello di ritrovarsi con la gola raschiata da un fumo più simile al fuoco di un campo, piuttosto che dal gusto e l’aroma che rendono unica e speciale la varietà acquistata.

Potreste ritrovarvi a tossire più del normale. Ma a parte questo, dipende da voi.

Erba Light: cosa usiamo per riconoscere un prodotto vecchio?

  1. Olfatto
  2. Vista
  3. Udito
  4. Tatto
  5. Gusto

erba lightOlfatto

Se la vostra cannabis ha un odore di qualcosa che non sia cannabis, dovreste insospettirvi. In modo particolare, se la vostra cannabis light ha odore di calzettoni da sport o un odore di urina, probabilmente è ammuffita.

Vista

Se la vostra erba è polverosa, secca e ha l’aria di aver passato migliaia di anni in una tomba egizia, non è probabilmente necessario dirvi che è vecchia. La vostra erba dovrebbe avere l’aspetto di erba. Se la vostra erba ha delle chiazze di lanugine bianca, quella è muffa.

Udito

Prendete una delle cime che avete riesumato e apritela in due. Se sentite un bello schiocco appagante, potete procedere senza problemi, se invece sentite un suono come di sfrigolio, la vostra erba light è probabilmente troppo secca. Potete comunque consumarla, ma aspettatevi un fumo acre e acidulo.

Tatto

Prendete fra le dita una vecchia cimetta e comprimetela. Se al tatto la sentite compatta o addirittura un po’ appiccicosa, la vostra erbe potrebbe essere sorprendentemente in forma, ma se si sbriciola o la sentite secca è spiacevolmente abbastanza invecchiata. Al contrario, se comprimendola la sensazione trasmessa è molliccia, significa che contiene troppa umidità. A questo punto è necessario  sottoporla ad un’osservazione più accurata per assicurarsi che non vi siano tracce di muffa.

Gusto

Se la vostra cannabis legale appare priva di muffa e decidete di consumarla, con il sapore sarete in grado di dire immediatamente se ha passato la sua data di consumo preferibile. Qualunque sapore che non sia quello di erba è segno che il tempo ha presentato il conto. Non vogliamo con questo fare riferimento alle sottili fragranze che diversificano le molte varietà ed i profili terpenici. Più che altro è il gusto generale del prodotto che potrebbe sembrare adulterato.

Come preservare la qualità dei vostri fiori

Quando si tratta di ottenere il meglio dalle vostre riserve, la conservazione è fondamentale. L’erba light conservata in maniera corretta, resterà sana e utilizzabile per almeno un anno (o anche di più).
L’importante sarà usare un contenitore adatto alla conservazione, quindi qualcosa di ermetico.

Un barattolo di vetro è una buona opzione, qualunque cosa scegliate per la conservazione, non deve essere riempito per più di ¾. Se nel contenitore c’è troppa aria i vostri fiori rinsecchiranno presto. Quindi pensate anche alle dimensioni ideali. Assolutamente da evitare i contenitori di plastica. Con il tempo infatti, la carica statica di questo materiale può distruggere i tricomi. Inoltre la plastica facilita l’ossidazione delle infiorescenze.

La luce, il calore e l’umidità sono nemici della vostra preziosa riserva. Il vostro scopo è mantenere i vostri tricomi luccicanti e la vostra erba fresca e priva di muffa. Di conseguenza è importante fare molta attenzione al luogo di stoccaggio e immagazzinamento.

La luce UV decompone il THC, rendendo i vostri fiori meno potenti. I livelli di umidità dovrebbero aggirarsi attorno al 50-63%. Se avete delle incertezze o vivete in un clima umido, pensate a conservare le vostre riserve con un humudipak, con un sistema incorporato di mantenimento dell’umidità.

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