Stati Uniti: ex prigione federale diventa un centro per la produzione della cannabis

USA prigione federale diventa centro cannabis

Negli Stati Uniti, meno di 100 chilometri a nord di Manhattan, una ex prigione federale verrà trasformata in un centro per la produzione della cannabis che aprirà le sue porte nel 2023. Ecco tutti i dettagli. 

La Mid-Orange Correctional Facility: da carcere federale a “campus della cannabis”

Si chiamava Mid-Orange Correctional Facility l’ex prigione federale che entro il 2023 si trasformerà in un “campus della cannabis”. L’edificio, nel territorio di Warwick, nello stato di New York, era stato chiuso nel 2011 dall’allora governatore Andrew Cuomo e ora, un decennio più tardi, gli oltre sedici ettari della prigione saranno trasformati nella nuova sede della Green Thumb Industries, una delle più grandi aziende a stelle e strisce nel settore della cannabis.

Il nuovo sito di coltivazione e produzione varrà oltre 150 milioni di dollari e svilupperà l’intera filiera, dalla crescita delle piante fino alla realizzazione di derivati: dalle caramelle gommose ai prodotti per la vaporizzazione passando per le stesse infiorescenze. Attualmente l’azienda è attiva in 14 stati americani.

“L’ironia di costruire un impianto di cannabis nei terreni di quella che era una prigione federale non ci è sfuggita”, ha affermato durante un’intervista Ben Kovler della Green Thumb Industries. “Comprendiamo cosa è successo durante la guerra alla droga e abbiamo intenzione di capovolgerlo. Il cambiamento è davvero nell’aria. Il cambiamento sta avvenendo nel Paese. Il cambiamento sta avvenendo qui, dove siamo in grado di passare da un luogo in cui le persone erano rinchiuse per la cannabis a uno in cui assumeremo individui e creeremo opportunità, creeremo ricchezza e creeremo un ambiente economico positivo con la cannabis”. 

L’ironia emerge ulteriormente se si approfondisce più nel dettaglio la storia dell’edificio. Nel 1914, infatti, la struttura ospitò il New York City Farm, uno dei primi centri per il trattamento di droghe e alcol e gestito all’epoca dal chirurgo Charles Stokes. Negli anni ‘30 del Novecento, invece, divenne la New York State Training School for Boys, un riformatorio dedicato alla riabilitazione dei giovani in difficoltà della città. Solo alla fine degli anni Settanta si trasformò in prigione federale, che quando venne chiusa causò la perdita di oltre 400 posti di lavoro. 

Ora il nuovo cantiere porterà alla costruzione di una nuova struttura che assumerà oltre 150 persone e che si porrà come un modello da seguire per tutto il territorio. 

Il mercato della cannabis nello stato di New York

Oltre all’ironia, nel discorso di Kovler viene sottolineato anche il tempismo. Negli Stati Uniti, infatti, da una parte sembra si stia avvicinando la legalizzazione federale della cannabis, dall’altra ci sono le novità relative al solo stato di New York. 

Il mercato legale di New York dovrebbe infatti aprire completamente le sue porte agli adulti nel gennaio 2023, autorizzando così il consumo non solo per uso medico, ma anche ricreativo, e aumentando di 3,8 miliardi di dollari (secondo le stime) le vendite legali entro il 2025. Questo trasformerebbe New York nel secondo mercato più grande del Paese dopo la California, occupando il posto attualmente presidiato dal Colorado — che nel 2020 ha registrato un nuovo record di vendite con 2,2 miliardi di dollari di introiti — e cambiando così la panoramica nazionale.