Quale sarebbe l’impatto della legalizzazione della cannabis in Europa?

Europa

La legalizzazione della cannabis in Europa potrebbe avere un impatto non solo positivo, ma anche notevole, sotto numerosi punti di vista. A fare il punto su Benzinga è l’international cannabis expert Barbara Pastori. Ecco una panoramica.

Legalizzazione della cannabis: il panorama 

Nel continente americano la legalizzazione della cannabis è sempre più un realtà: da una parte gli Stati Uniti, che si avviano verso l’unità federale dal punto di vista delle autorizzazioni, dall’altra il Messico, dove i giudici si sono sostituiti alla politica abolendo il proibizionismo. In Europa, invece, si rimane a guardare, anche se le cose potrebbero presto cambiare anche nel Vecchio Continente.

Nel giugno scorso, infatti, in Portogallo i partiti Bloco de Esquerda e Iniciativa Liberal hanno presentato una proposta di legge per la legalizzazione della cannabis tra gli adulti; entrambi i Disegni sono stati presentati alla Commissione Sanità dove rimarranno per 60 giorni durante i quali possono essere svolte audizioni pubbliche e presentati emendamenti e negoziati; solo dopo questo periodo si arriverà al voto decisivo in Parlamento. Diversa invece la situazione per Svizzera e Paesi Bassi, che hanno già avviato i progetti pilota che potrebbero portare alla legalizzazione. A questi si aggiungono le aperture di Lussemburgo, Spagna, Germania e Malta. 

L’importanza della legalizzazione europea

Se la legalizzazione dovesse diventare ufficiale in questi e in altri Paesi europei (Italia compresa) porterebbe numerosi benefici sotto diversi punti di vista: economico, sociale, politico e medico. Tra questi anche le nuove opportunità legate all’aumento del numero di posti di lavoro in un continente, quello europeo, che nel 2020 ha registrato un tasso di disoccupazione medio pari al 7,2%. 

Un booster per l’economia

Il potenziale mercato europeo della cannabis è enorme. Secondo i sondaggi, 1 europeo su 10 fuma cannabis almeno una volta l’anno, mentre un quarto delle persone intervistate ha ammesso di aver fatto uso di cannabis una volta nella vita. Basandosi su questi dati (al ribasso), le vendite della cannabis sul mercato legale potrebbero aggirarsi intorno agli 11 miliardi di euro l’anno. Se, quindi, si superasse l’ostacolo della legislazione frammentata e Stato per Stato, il mercato europeo della cannabis potrebbe inserirsi in un giro internazionale di affari legali che, secondo quanto evidenziato dal report realizzato da Prohibition Partners “The European Cannabis Report: 6th Edition”, raggiungerà i 200 milioni di euro entro il 2023 e gli 800 milioni entro il 2025.

A confermare l’importanza di un commercio legale e regolamentato è il Canada, che, prima della legalizzazione nazionale, doveva fare i conti con un mercato illegale del valore di 800 milioni di dollari. Due anni dopo la legalizzazione, la metà di quel mercato si era spostata verso le casse dello stato, dimezzando, di fatto, le entrate della criminalità organizzata derivate dalla cannabis e aumentando quelle statali. 

I risvolti positivi a livello medico

Fondamentale sarebbe inoltre l’impatto sulla sanità, che, a sua volta, andrebbe a modificare la percezione che il pubblico medio ha sulla cannabis, vista così come trattamento e medicina alternativa e non (esclusivamente) come sostanza stupefacente.

Nonostante in molti Paesi europei le terapie a base di cannabis siano già state autorizzate, la loro diffusione è ancora troppo scarsa sia per mancanza di fondi che per mancanza di una corretta informazione. Con un mercato legale questo potrebbe cambiare e potrebbe portare a un’ulteriore evoluzione dell’industria farmaceutica con un utilizzo sempre maggiore della cannabis e dei suoi derivati (estratti, edibili, prodotti farmaceutici) per sostituire o affiancare altri tipi di terapie e garantire così a numerosi pazienti una qualità della vita migliore rispetto a quella attuale. Un esempio concreto è il Regno Unito, dove, secondo un recente studio, ben il 50% dei pazienti potrebbe stare meglio grazie alla cannabis

Le trasformazioni a livello sociale

Ultimo, ma non meno importante, l’impatto sociale. Attualmente, gli stigmi sociali legati alla cannabis sono infatti in gran parte sostenuti dalla sua illegalità ed è proprio questo aspetto a innescare un circolo vizioso che influisce su ogni ambito legato a questa pianta. Con la legalizzazione e l’eliminazione dello stigma, ci sarebbe una visione diversa anche dal punto di vista terapeutico, per esempio. 

Non solo, con la legalizzazione della cannabis si potrebbe puntare a una riduzione delle pene e all’allentamento della pressione sul sistema giudiziario e carcerario, aspetti che, a loro volta, andrebbero ad alimentare l’economia attraverso il risparmio di risorse. Basti pensare che solo in Italia la legalizzazione potrebbe portare alle casse dello Stato, tra risparmi e guadagni, oltre 10 miliardi di euro l’anno.

E questi sono solo alcuni esempi legati all’impatto della legalizzazione sul continente europeo.