Conviene investire in borsa sui titoli della cannabis?

Investire sui titoli della cannabis

Pare sia arrivato il momento di investire in borsa sui titoli della cannabis. Con il via libera della legalizzazione sia per uso terapeutico che ricreativo in molti stati del mondo, infatti, il numero di società ausiliarie legate al business della cannabis è in costante aumento e le aziende del mercato iniziano a differenziarsi creando nuove catene produttive e dando vita a nuovi posti di lavoro. Ecco tutto quello da sapere in merito per non farsi cogliere impreparati. 

Il panorama economico mondiale

Grazie alla possibilità di sostenere qualsiasi settore, dall’alimentare a quello dei videogiochi, il mercato azionario è attualmente una ricchissima fonte di opportunità per chi vuole investire i propri soldi e trasformarli in nuove entrate. In questo panorama già incredibilmente vasto, negli ultimi anni si stanno facendo strada nuovissime aziende e alcune delle più promettenti si trovano nel settore della cannabis.  

La cannabis, infatti, è una delle industrie in più rapida crescita in tutto il mondo. Negli Stati Uniti ci si avvia verso la legalizzazione federale, per esempio, il Messico si sta aprendo legalmente al mercato a 5 punte e molti paesi del continente africano puntano a quella che è stata definita “economia verde” e si rivolgono al settore per uscire dalla povertà e per incentivare l’economia locale, anche in vista degli investimenti stranieri.

Lo stesso vale per l’Italia, dove il dibattito sulla legalizzazione è più vivo e vivace che mai, sia per quanto riguarda l’autoproduzione a fini medici, sia per quanto riguarda la vera e propria legalizzazione, che potrebbe portare alle casse delle stato oltre 10 miliardi di euro l’anno.  

Insomma, il mondo sta cambiando e con lui l’economia di un intero settore che per anni è stato stigmatizzato.

Investire sui titoli della cannabis

Sono proprio tutte queste piccole e grandi rivoluzioni a incrementare l’interesse della borsa, delle aziende e dei privati che vogliono investire sui titoli della cannabis.

Tra le aziende più sicure e già quotate ci sono Canopy Growth (NASDAQ:CGC) e Green Thumb Industries (OTC:GTBIF), entrambe coinvolte nella coltivazione della marijuana, ma anche Scotts Miracle-Gro (NYSE:SMG), dedicata invece alla distribuzione e al marketing al dettaglio. Queste, però, sono solo alcune delle tante opzioni disponibili e, considerato il mercato in costante crescita, il numero di alternative potrebbe crescere esponenzialmente di anno in anno.

Per qualche informazione in più, ecco tre buoni motivi per investire in borsa sui titoli della cannabis. 

La crescita è a lungo termine

Il mercato della cannabis legale è in fermento e siamo solo all’inizio di una rivoluzione verde che coinvolgerà gran parte dei paesi del mondo nei prossimi anni. Soprattutto, l’espansione del mercato è prevista sia a livello ricreativo che a livello medicinale, considerata la sempre maggiore attenzione per l’utilizzo di THC e CBD a scopo terapeutico. 

In particolare, secondo un rapporto pubblicato da Grand View Research, si prevede che il mercato globale della marijuana legale raggiungerà i 70.6 miliardi di dollari entro il 2028.

Le numerose opportunità in tutto il settore

Mentre la legalizzazione prende piede in diverse aree del mondo, sempre più aziende si uniranno alle quotazioni pubbliche, aumentando le fortune dell’intero settore. Basti pensare alla statunitense Green Thumb Industries, che da quando lo stato dell’Illinois ha legalizzato l’uso ricreativo ha registrato un aumento del fatturato netto del 167,5% anno su anno, o alla sua connazionale Hawthorne, il più grande produttore e distributore all’ingrosso al mondo di forniture per il giardinaggio, che nel 2020 ha visto le sue entrate aumentare del 72%. 

Dalla coltivazione alle industrie derivate, come quella del giardinaggio, le opportunità di crescita coinvolgono quindi un settore intero. 

C’è un boom di richieste

Le entrate delle aziende sono determinate dalle richieste del mercato, per le quali si sta assistendo a un vero e proprio boom. In stati dove la cannabis è legale sia per scopi medici che ricreativi, infatti, gli affari sono in forte espansione, basti pensare al solo Colorado che ha registrato 2,2 miliardi di dollari di vendite nel 2020 decretando un nuovo record annuale, primato che potrebbe essere superato già entro la fine del 2021.

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